Gothic Book Tag

Ciao spiritelli malvagi e non!

Oggi ho deciso di fare questa cosa decisamente fuori dalla mia zona di comfort, così, tanto per cambiare. Da quando ho aperto il blog non ho mai fatto booktag. Vergognoso. I Booktag mi piacciono un sacco, sia scriverli che leggerli: mi piace leggere le risposte altrui, confrontarle con quelle che avrei dato io, e li trovo anche un modo divertente di conoscere meglio la persona che c’è dietro al blog e, con l’occasione, conoscere anche nuove letture.

Spero piacciano anche a voi quanto piacciono a me, questo che ho scelto oggi poi è particolarmente spooky e affascinante, non trovate? E quale miglior occasione se non il Giorno dei Morti per fare un Gothic Book Tag?

Questo tag è stato creato da The Classic Club e la regola è rispondere citando solo classici della letteratura, non per forza di genere gotico o horror (si chiama Gothic perché sono le domande ad essere “gothic”, le risposte possono anche non esserlo): cosa sia un classico è lasciato a libera interpretazione di chi risponde, come anche cosa rende un libro “spaventoso” (il genere, l’argomento, il numero di pagine, lo stile pesante o arcaico…). Io so che il punto dei booktag è taggare le persone ma non mi sembra il caso di disturbare gente che magari tutto vuol fare tranne che i booktag quindi consideratevi tutti taggati e fatelo se vi va (specialmente tu, Benny de Il verbo leggere, so quanto ami il genere gotico!)

Shall we begin?

1. Il classico della letteratura che hai trovato più spaventoso

Beh oddio, Harry Potter e la Camera dei Segreti per unǝ bambinǝ è tra le cose più inquietanti che esistano, spero siate d’accordo. Il protagonista è un bambino che sente voci che nessun altro sente, che non sa da dove diamine provengano né di chi siano e che ripetono, sussurrando con fare strisciante, “squartaaareeee uccidereee sento odore di saaaangueeee voglio sangueee” dai raga è terrificante. Poi nel libro (nel film non c’è) c’è la scena della festa di complemorte di Nick-quasi-senza-testa, alla quale partecipano soltanto fantasmi inquietanti che “mangiano” cibi in decomposizione e pieni di muffa “perché così un fantasma sente meglio il sapore”. Gesù che terrore. Misto a disgusto.

Aggiungo Il Gatto Nero di Edgar Allan Poe, primo racconto letto dell’autore dalla me dodicenne nonché padroncina di un gattino nero con una macchiolina bianca alla base del collo. Più verso la spalla in realtà ma comunque. Ero terrorizzata da non so bene cosa, che morisse e poi tornasse dal regno dei morti per uccidermi forse.

2. Il momento più spaventoso in un romanzo che hai letto

Sarcasticamente parlando direi quello in cui ti rendi conto che il libro che hai comprato, non preso in prestito, nel quale cioè hai investito dei soldi che non torneranno più indietro, non ti sta piacendo. Momenti di terrore che non augurerei a nessuno. Meno sarcasticamente, direi il momento in cui la Creatura di Frankenstein di Mary Shelley apre gli occhi: la prima volta che lo lessi non sapevo niente della storia e non sapevo cosa aspettarmi, la parte in cui il mostro, da cadavere, prende vita mi spaventò da morire! Oddio ora si alza e ammazza tutti in preda ad una bestiale follia omicida per poi divorare le povere membra delle sue vittime come se fos— okay la smetto.

3. Il cattivo di un romanzo classico che sei fierǝ di odiare

Non mi vengono in mente libri in cui c’è un nemico per eccellenza ben definito. Odio da morire il dottor Frankenstein e lo odio con una certa fierezza, convinta che gli omicidi e le brutalità immonde commesse dalla Creatura siano imputabili se non totalmente almeno in buona parte alla sua egoistica e cieca arroganza: ma lui non è il cattivo della storia, non proprio. Quindi, andando controcorrente rispetto ai tre quarti di potterheads dico: Draco Malfoy. La storyline del suo pentimento funziona molto bene (nei libri), ma per i primi sei romanzi è un bullo violento e incapace di intessere relazioni che non siano tossiche e abusanti.

4. L’ambientazione che trovi più inquietante

Probabilmente le tombe chiuse, come quelle a camera o le cripte. Già da sole fanno metà del lavoro, sono già coi nervi a fior di pelle senza che sia ancora successo niente. Ho letto troppo Edgar Alla Poe e spose giovani murate vive nelle tombe o seppellito morte ma che poi resuscitano? Probabile. Ma anche le stanze o i posti in generale pieni grondanti di sangue non scherzano: per esempio, conoscete La morte di Halpin Frayser di Ambrose Bierce? Ecco, una cosa del genere.

5. La copertina più spaventosa

parliamone

Più che spaventosa è disturbante. Io capisco che il libro in questione non è fatto per metterci a nostro agio raccontandoci di quanto sia bello il mondo, ma una copertina meno angosciante ce la meritavamo.

6. Un libro che hai troppa paura di leggere

Io sono piuttosto temeraria per quanto riguarda film o libri horror, non mi spaventano così tanto da frenarmi alla lettura. Quelli che ho paura di leggere sono o quelli troppo lunghi e difficili o quelli che parlano di cose con cui non ho fatto pace, che per qualche motivo non riesco a digerire: quindi risponderei con un bel Ulisse di Joyce. Il motivo per cui mi spaventa non serve nemmeno spiegarlo.

7. La creatura letteraria che trovi più sinistra e spaventosa

Senza nulla togliere al signor Conte Dracula che, voglio dire, non mi fa esattamente piacere sapere che amerebbe succhiarmi il sangue e rendermi una non-morta dall’anima dannata per sempre, salvabile soltanto inficcandomi un paletto di legno nel cuore – senza niente togliere a lui, dicevo, vogliamo parlare dei poltergeist? Direi i fantasmi in generale perché passano attraverso i muri, possono diventare invisibili (credo) o comunque invadere la tua privacy senza che tu nemmeno te ne accorga e anche se fosse come li prendi ché sono fatti d’aria, di niente, di materia intangibile? Però almeno i fantasmi non sono sempre cattivi e antipatici, ce ne sono di carini e gentili e ragionevoli tipo Casper o quello descritto da Oscar Wilde: i poltergeist sono stronzi, invece. Sono dispettosi, caotici, brutti e cattivi. Tipo Pix di Harry Potter. Sta diventando un tag su Harry Potter, scusate, ora la smetto.

8. Un classico horror/gotico che ancora ti perseguita, infestando perennemente i tuoi sogni più profondi

Il giro di vite di Herny James. Maledetto bambino del demonio me lo sogno ancora la notte. Lui nello specifico, ma i fantasmi del libro in generale. Che angoscia quel libro, forse leggerlo da bambina non è stata un’idea molto intelligente.

9. Cliffhanger preferito o colpo di scena inaspettato preferito

Non mi piace parlare in maniera allusiva e misteriosa, ma questa è una cosa che soltanto chi ha letto la saga di Una Serie di Sfortunati Eventi per intero, o chi ha visto la serie televisiva, può capire: il finale del libro Il Carosello Carnivoro (nella serie Netflix corrisponde al finale della seconda stagione) si aggiudica assai facilmente e senza possibilità di discuterne il titolo di miglior cliffhanger, in modo ironico s’intende. Non so se la serie rientra nella definizione di classico (spero di sì), sicuramente rientra in quella di gotico. Per bambini e splendidamente umoristico, ma pur sempre gotico.

Anche il finale di Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson, sebbene io sappia che a molti non sia piaciuto, soprattutto paragonato a L’incubo di Hill House, mi aveva colpito. Mi è piaciuto da morire come atmosfere, personaggi, stile e trama. Sì, la trama è un po’ lenta e gioca molto sul non detto e sulla psicologia, ma è innegabile che una volta scoperto il mistero dietro la famiglia della protagonista non si possa rimanere che orrendamente sorpresi: tra i migliori colpi di scena che abbia mai letto.

10. Un classico che non ti è piaciuto proprio per niente

Qualsiasi horror di King. Scusatemi ammiratori di King, purtroppo al cuor non si comanda: è una tipologia di horror che a me non spaventa (fattore personale), c’è una prolissità fine a sé stessa che Dio solo sa a che serve (fattore oggettivo), i dialoghi sono onestamente imbarazzanti e i finali…i finali di King rovinano tutto quello che di bello potreste aver trovato nel libro. IT mi era anche piaciuto, rovinato completamente dal finale del cacchio (e da quella scena dei ragazzini nelle fogne…ew.)

11. La morte di un personaggio che ti ha sconvolto di più

Avevo detto che la smettevo con HP, ma di fronte a questa domanda antiche ferite si riaprono, piaghe che credevo cicatrizzate da tempo, traumi che pensavo superati, e invece… Invece non supererò mai la triste dipartita di Remus Lupin. Ode al prof lupetto che regalava cioccolato.

Chiudiamo il sipario, luci spente, tutti a casa a piangere per favore.

Sirius Black sì, anche. Anche quella fa male. Non parliamone, per favore.

12. La tua TOP 5 di classici del gotico/horror/del terrore

Ordine casuale.

  • Dracula di Bram Stoker
  • I racconti dell’orrore di Bierce
  • L’incubo di Hill House di Shirley Jackson
  • Il fantasma dell’opera di Gaston Leroux
  • Herbert West: Rianimatore di H.P. Lovecraft

13. Condividi la più spaventosa/inquietante citazione, poesie o meme

Non conosco molte poesie e non mi vengono in mente citazioni o meme. Quindi vado con questa poesia di Poe: Annabel Lee.


That’s all for today, spiritelli. Rinnovo l’invito a chiunque voglia farlo ché sono curiosa di sapere le vostre risposte! In ogni caso buon weekend lungo che è quasi finito quindi che senso ha augurarvi buon weekend lungo? boh vabbe comunque ciao, grazie d’avermi letto anche stavolta e alla prossima!

sabrina

7 pensieri riguardo “Gothic Book Tag

  1. Grazie per avermi citata: ultimamente tuttə (e a ragione) bussano alla mia porta quando si parla di gotico XD.
    Ah, i vecchi booktag: quando ero una “giovane blogger”, tendevo a farli adesso non più. Ormai preferisco far conoscere tra loro i blogger che preferisco tramite i loro articoli che mi hanno colpita di più (cosa che mi riserbo di fare anche con te).
    Però le domande di questo book tag sono davvero carine e interessanti, così come le tue risposte. Vedo di rispondere a qualche quesito: 1)Il classico della letteratura che hai trovato più spaventoso. Stephen King conta come classico? Stando alle tue risposte direi di sì. In questo caso Misery è nella top ten dei libri spaventosi. 2) Il momento più spaventoso in un romanzo che hai letto. Sempre Misery con la scena dell’accetta. 4) L’ambientazione che trovi più inquietante. La stanza 101. 6) Un libro che hai troppa paura di leggere. Finnegans Wake (sì, Joyce fa paura). 11) La morte di un personaggio che ti ha sconvolto di più. Nathaniel (aka John Mandrake): non l’ho mai superata.

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      1. In realtà l’avevo rimossa. Forse c’entra anche il fatto che ho rimandato la lettura della saga all’età di 26 anni 🤣
        Però leggendo la tua risposta, quel passaggio mi è tornato subito alla mente e l’ho rivisto in quest’altra ottica un po’ da brividi.

        Piace a 1 persona

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