Consigli di lettura

5 consigli di lettura per Halloween! (no, non c’è Stephen King).

“Ciao, sono Sabrina, ho 23 anni e non parlo di libri da mezzo minuto.”

Il fatto è che, ve ne sarete accorti, si sta avvicinando Halloween: e se l’autunno è tra le stagioni migliori per stare in casa a leggere, il clima che precede e segue Halloween è perfetto per barricarsi dentro una stanza la sera e aprire un volume dalle pagine dense di oscure trame da leggere al lume di candela, mentre un corvo plana sulla vostra porta gracchiando “Mai più!”.

Come dite? Non sapete quale volume-dalle-pagine-dense-di-oscure-trame-da-leggere-al-lume-di-candela scegliere? Mais pas des problemes, medames et moinsieurs, allungare le wishlist e le to-be-read-lists della gente è la mia specialità!

Continuate a leggere, fatemi sapere se sono riuscita ad infoltire la vostra lista di libri da leggere e se vi va consigliatemi le vostre letture preferite a tema Halloween!

1. Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters: è una raccolta di poesie molto singolare, in cui i narratori sono fantasmi che, usciti dalle proprie tombe, raccontano la propria storia con distaccata amarezza. Molte sono tristi e crude, altre serene e prive di rimpianti: sono tutte bellissime, comprensibili e accessibili, di un realismo doloroso e un tono grigio e tetro che fa tanto “notte degli spiriti” ( ma sì, lo so che l’Antologia di Spoon River è molto più che una storia di fantasmi… infatti, l’ho recensito qui!)

2. Dracula di Bram Stoker: tra i primi romanzi esponenti dell’horror e del grottesco, è tra i miei preferiti di sempre, seppure funzioni meglio come lettura un po’ inquietante o quasi thriller che come horror.

Se a far paura oggi sono infatti bambole assassine e clown che si trasformano in vecchiette nude altre sette metri (vedi: “It – Capitolo 2”) e il buon vecchio Dracula è diventato addirittura personaggio di cartoni e film per bambini, il romanzo originale conserva lo stesso la sua buona dose di terrore e colpi di scena, sebbene lo scheletro della trama sia noto ai più.

Poi, insomma, si sa che per conoscere un’opera davvero bene non basta vedere il film che ci hanno fatto sopra: per esempio, sapevate che Dracula nel libro ha i baffi? Cioè, ma ce lo vedete voi Dracula con i baffi?

3. Diary di Chuck Palahniuk: Misty e Peter, novelli sposi, vanno ad abitare in una bellissima isola dal nome impronunciabilmente complicato. Peter, per motivi sconosciuti a Misty, tenta il suicidio e mentre giace in coma in ospedale, a casa sua Misty inizia a vedere cose strane succedere: stanze che non ci sono più, scomparse, puff! – messaggi terribili e minacciosi scribacchiati sui muri…

Sostanzialmente, è una sorta di “10 Piccoli Indiani” della Christie dove, però, al posto delle persone scompaiono…le stanze. Già. E’ Palahniuk, che volete farci…

4. Racconti di Edgar Allan Poe: si, è un consiglio un po’ generico, ma mi spiego subito: i Racconti di Poe sono perfetti per chiunque, perché non si ascrivono ad un’ unica tipologia di horror escludendo chi ama l’horror psicologico o chi quello di mostri e fantasmi: i suoi racconti sono infatti suddivisi in “racconti fantastici”, per chi ama gli horror con mostri, diavoli, fate e simili ( e.g.: “L’isola della fata”); “racconti del mistero” che hanno a che fare con omicidi, crimini e tematiche tipiche dei thriller (e.g. I Delitti della Rue Morgue); e “racconti del terrore” (i miei preferiti) in cui il thriller si unisce al fantastico e al diabolico, con possessioni demoniache, spiriti che conducono il protagonista alla pazzia e/o alla morte violenta, dialoghi aperti del protagonista con il mondo onirico e con la Morte (e.g. Il Gatto Nero).

5. Il giro di Vite di Henry James: la prima volta che lo lessi ero piccola ma nemmeno troppo, avevo sui 13 anni e, coraggiosa e fiera andai fino in fondo alle centotredici pagine. Non dormii per due settimane e rifiutai di andare in qualsiasi posto da sola per mesi.

E’ un racconto breve che ha a che fare con due bambini orfani affidati ad una giovane governante e due fantasmi che sembrano rappresentare una minaccia per i due pargoletti. Come comune a tutta la letteratura dell’orrore dell’ottocento,  si colloca al confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è, senza mai definire con precisione e nettezza il normale dall’innaturale: non proverete tanto paura o ansia, quanto inquietudine, scomodità e confusione. Soprattutto confusione.

Attendo, come sempre, vostri suggerimenti, idee e commenti e nel frattempo, buona lettura (e buon Halloween!).

Foto: Sabrina(Il Mal di Leggere).

2 pensieri riguardo “5 consigli di lettura per Halloween! (no, non c’è Stephen King).

  1. Intanto grazie dei consigli: mi segno Diary, l’unico che manca alla mia collezione ;). Visto che non posso puntare su King ti propongo The terror e Lasciami entrare. Buone letture! P.S. Continuare a parlare sempre di libri è un’ottima cosa.

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